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Il Dalai Lama lascerà il suo incarico politico. Pechino: "Una farsa"

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Il Dalai Lama lascerà il suo incarico politico. Pechino: "Una farsa"

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Il leader spirituale dei tibetani in esilio, il Dalai Lama, ha annunciato l’intenzione di rinunciare al suo ruolo politico. Scopo dichiarato del suo passo indietro è quello di “favorire l’arrivo di un dirigente di nuova generazione, e liberamente eletto”.

“Ripeto dal 1960 che i tibetani hanno bisogno di un leader eletto liberamente, al quale affidare il potere. Ora è evidentemente arrivato il momento di farlo”.

Il dibattito interno ai tibetani dell’esilio viene ostentatamente ignorato dalle autorità cinesi, per le quali il Dalai Lama sarebbe “un lupo travestito da agnello”. Lo spiega alla stampa estera una portavoce del ministero cinese degeli Esteri.

“Per anni ha ripetuto di volersi ritirare dalla politica. Noi crediamo sia un trucco per ingraziarsi la comunità internazionale”.

Il Dalai Lama, settantacinquenne, dal 1959 dopo il fallimento di una rivolta contro Pechino, vive a Daramhsala, in India. Qui il primo ministro del governo tibetano in esilio lo invita a riconsiderare la sua decisione.