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Tafferugli tra i profughi a Ras Jadir

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Tafferugli tra i profughi a Ras Jadir

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Hanno perso la pazienza, stanchi di vivere in quel modo. Non possono più aspettare, vogliono rientrare nei loro Paesi. Dall’inizio dei disordini oltre 100.000 profughi sono arrivati a Ras Jadir, dove l’esasperazione scatena caos e tafferugli. L’esercito tunisino ha allestito tende per ospitare i lavoratori stranieri in fuga dalla Libia. Molti di loro aspettano qui da giorni.

Altri arrivano all’aeroporto di Djerba dove sperano di rientrare nei Paesi di origine grazie a voli charter allestiti per rimpatriarli. “Sono solo circa 2000 quelli che possono andare a casa – dice un lavoratore del Bangladesh -. Stanno tutti qui ad aspettare”. “Sono felice di andare a casa e vedere la mia famiglia in Ghana – dice un altro -. Ringrazio dio che mi sta aiutando ad andare a casa oggi”.

Secondo alcune stime, da fine febbraio sono fuggiti dalla Libia oltre 200.000 lavoratori. Per molti altri esiste anche il problema del passaporto, mai restituito dai datori di lavoro.