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Serbia e Kosovo: via agli storici negoziati diretti

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Serbia e Kosovo: via agli storici negoziati diretti

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Serbia e Kosovo al tavolo dei negoziati, per curare vecchie ferite e avvicinarsi ai 27.

Sotto l’egida dell’Unione Europea, le delegazioni di Pristina e Belgrado hanno dato il via a Bruxelles ai primi colloqui diretti dall’indipendenza proclamata dal Kosovo nel 2008. In agenda anzitutto una serie di questioni tecniche, inerenti limitazioni di cui quest’ultimo ancora soffre, tra l’altro sul piano commerciale e della mobilità dei cittadini.

Escluso al momento che si affronti il nodo della sua indipendenza: riconosciuta da 75 paesi, ma non dalla Serbia.

L’ottimismo espresso da Bruxelles e Tirana, che hanno parlato di occasione per “avvicinarsi all’Europa” e “restituire stabilità alla regione”, sembra condiviso per le vie di Pristina.

“Mi attendo risultati concreti – dice un passante -, il tempo per dialogare è ormai maturo. In passato ci sono stati problemi con la Serbia, ma ora è necessario che si guardi avanti”.

Diverso lo spirito, ma simili le speranze, di cui parlano i cittadini anche per le vie di Belgrado.

“Sfortunatamente le ferite sono ancora molto profonde – il commento di un cittadino -, ma credo che un compromesso vada raggiunto”.

Perso il controllo del Kosovo dopo i bombardamenti Nato del 1999, la Serbia si dice ora ottimista sui colloqui. Difficile tuttavia, secondo fonti europee, che i primi risultati concreti arrivino prima di un anno.