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Italia e non solo: l'8 marzo dei traguardi mancati

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Italia e non solo: l'8 marzo dei traguardi mancati

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Il suo nome è Craig, Daniel Craig. Agente 007, per l’8 marzo al servizio delle donne piuttosto che della Corona britannica. L’attore ha vestito in un video panni femminili per sensibilizzare sulle diseguaglianze che ancora le separano dagli uomini.

Come nel filmato diretto da Sam Taylor-Wood, “siamo davvero uguali?” è anche la domanda che in Italia si pongono molte donne. Interrogativo avvelenato dal risentimento per il “Ruby Gate”, a cui l’Istat risponde con un secco “no” soprattutto sul fronte del lavoro: tra le giovani l’occupazione è inferiore di 13 punti percentuali rispetto a quella maschile.

Altri i problemi della Svezia: faro dell’eguaglianza tra i sessi, il paese scandinavo ha abbracciato l’insolita scelta di una sfilata di carrozzine, per denunciare il problema della mortalità femminile da parto.

Vera e propria piaga soprattutto nell’Africa Subsahariana, che l’Unicef ha lanciato l’appello a ridurre di tre quarti entro il 2015.