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Libia: truppe Gheddafi respinte a Misurata

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Libia: truppe Gheddafi respinte a Misurata

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Una domenica di sangue sulle coste libiche. E’ stata forse una delle battaglie più dure per la ribellione quella di ieri per respingere l’attacco delle truppe fedeli a Gheddafi che hanno cercato di riprendere Misurata. Almeno 18 i morti. Le Nazioni Unite hanno chiesto di ottenere con urgenza l’accesso alla città per poter soccorrere i numerosi feriti.

Ma gli uomini fedeli al leader libico hanno dal canto loro costretto i ribelli a riparare a Ras Lanuf dopo l’attacco a Bin Jawad. Strategico per gli insorti sarebbe il controllo di Sirte per avanzare verso Tripoli, se mai questo avverrà, unica vera roccaforte del Colonnello.

Attestati su posizioni salde nell’Est del Paese, i ribelli faticano ad avvicinarsi alla capitale.

Oggi intanto salpa da Taranto alla volta di Tripoli il cacciatorpediniere ‘Andrea Doria’ che, da vicino le coste libiche, potrà monitorare lo spazio del Mediterraneo meridionale.

Gheddafi ostenta la calma che deriva dal controllo della situazione e il figlio Hannibal si è mostrato brevemente al confine con la Tunisia per assicurare che la situazione non pone problema.

Stessa strategia comunicativa della tv di Stato che trasmesse immagini delle strade della capitale invase da sostenitori del raìs.