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La Costa d'Avorio teme una nuova guerra civile

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La Costa d'Avorio teme una nuova guerra civile

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Il massiccio esodo dalla Costa d’Avorio allarma le Nazioni Unite, che mettono in guardia dallo spettro di una nuova guerra civile.

Circa 300.000 le persone in fuga dalle violenze, che dalle elezioni di fine novembre oppongono i sostenitori del presidente uscente Laurent Gbagbo a quelli del capo di stato riconosciuto dalla comunità internazionale, Alassane Ouattara.

Nella loro avanzata verso sud, questi ultimi hanno assunto il controllo di due piccoli centri nell’ovest e della città di Touplepleu.

Durati un’intera giornata, gli scontri hanno ingrossato le file dei profughi, già in più di 70.000 sospinti verso la vicina Liberia.

Le oltre 360 vittime finora stimate dalle Nazioni Unite fanno parlare di combattimenti più violenti dalla guerra civile del 2002-2003.

Ad aggravare la situazione, anche la combinazione di sanzioni internazionali e collasso del sistema bancario, che ha messo in ginocchio l’economia ivoriana e sta creando sempre più gravi problemi di approvvigionamento.