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Egitto: il nuovo governo parla alla piazza e a Israele

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Egitto: il nuovo governo parla alla piazza e a Israele

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L’Egitto epura gli uomini di Mubarak e conferma l’amicizia a Israele.

E’ nel segno delle rassicurazioni alla piazza e allo Stato Ebraico, che il nuovo governo di Essam Sharaf ha prestato giuramento, davanti al capo del consiglio supremo delle forze armate.

L’avvicendamento alla guida di ministeri chiave come interni, giustizia ed esteri sembra raccogliere il consenso degli egiziani. A convincere è soprattutto l’allontanamento di uomini considerati compromessi con il vecchio regime.

“La rivoluzione del 25 gennaio – dice un residente – ha dato vita a una nuova realtà sociale. Sono certo che il nuovo governo aderirà ai valori di questa rivoluzione”.

Fiducia che al Cairo viene ribadita da numerosi altri cittadini. “Ritengo che il nuovo governo sia buono e onesto – dice uno di loro -. Dovremmo dargli una possibilità e porre fine alle manifestazioni”.

Il premier Sharaf ha subito ribadito il rispetto del trattato di pace con Israele. Messaggio sottolineato affidando gli esteri a un fedelissimo dello Stato Ebraico, già presente agli accordi di Camp David.

Sul tavolo del nuovo governo, che si riunirà già nei prossimi giorni, anche lo scottante dossier della sicurezza. Appena domenica, scontri e violenze avevano segnato l’ennesima manifestazione indetta al Cairo, per invocare la riforma di un apparato di polizia da molti considerato corrotto.