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Libia, offensiva Gheddafi a Zawiya e Misurata


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Libia, offensiva Gheddafi a Zawiya e Misurata

Al ventesimo giorno di insurrezione, in Libia, Gheddafi ha fatto scattare la sua controffensiva, senza rinunciare all’arma della propaganda.

Domenica, Tripoli si è svegliata con gli spari delle mitragliatrici che festeggiavano quel che il regime ha presentato come la vittoria contro i ribelli nei principali centri del paese.

Una messinscena per cui il governo ha reclutato alcune migliaia di figuranti: “Questo è il momento della vittoria. Come potete vedere, il popolo libico oggi ha vinto. Noi siamo il vero popolo della Libia. Nessuno in questa città e in questo stato è contro Gheddafi”.

Ma la controffensiva del colonnello passa anche attraverso azioni militari: le milizie lealiste, appoggiate da carri armati e aviazione, hanno attaccato Zàwiya e Misurata, rispettivamente a ovest e a est della capitale, e le posizioni ribelli vicino a Ras Lanuf, nell’est del paese.

Gli insorti affermano di aver respinto gli attacchi a Misurata e Zawyia, dove i combattimenti sarebbero stati ancora più intensi di sabato. Impossibile fare un bilancio delle vittime in un conflitto che assomiglia sempre di più a una guerra civile.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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