ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Caos in Libia. Tra Gheddafi e ribelli è anche scontro mediatico

Lettura in corso:

Caos in Libia. Tra Gheddafi e ribelli è anche scontro mediatico

Dimensioni di testo Aa Aa

Spari, ma sempre più anche proclami e comunicati. Il braccio di ferro tra ribelli e sostenitori di Gheddafi guadagna il terreno mediatico.

Ras Lanouf, Zawia, Tobruk, Misurata: una dopo l’altra, secondo la tv di stato Al Lybia, le truppe filo-governative avrebbero ripreso il controllo di numerose città e preparebbero la marcia su Bengasi, epicentro e simbolo della rivolta. Nella capitale bastione del rais, voci parlano di un accordo raggiunto con i capi rivolta, per cessare le ostilità.

Ostilità che solo nelle ultime quarantotto ore avrebbero fatto fino a sessanta morti a Zawia, a una cinquantina di chilometri ad ovest di Tripoli. Giornalisti occidentali sul posto contraddicono però la televisione libica e sostengono che la città sia ancora in mano ai ribelli.

Una smentita che induce quindi cautela, nei confronti dei proclami di un regime, che sempre più sembra condurre anche un’offensiva mediatica.

Mentre spari uditi poco prima dell’alba a Tripoli sono stati imputati dalla stampa ufficiale a festeggiamenti della popolazione. in un’intervista a un quotidiano francese, Gheddafi ha sollecitato l’Onu a inviare una missione per verificare sul campo la situazione in Libia.

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

(4) Spari, ma sempre più anche proclami e comunicati. Il braccio di ferro tra ribelli e sostenitori di Gheddafi guadagna il terreno mediatico. (8/8)

(12) Ras Lanouf, Zawia, Tobruk, Misurata: una dopo l’altra, secondo la tv di stato Al Lybia, le truppe filo-governative avrebbero ripreso il controllo di numerose città e preparebbero la marcia su Bengasi, epicentro e simbolo della rivolta. Nella capitale bastione del rais, voci parlano di un accordo raggiunto con i capi rivolta, per cessare le ostilità. (20/19)

(32) Ostilità che solo nelle ultime quarantotto ore avrebbero fatto fino a sessanta morti a Zawia, a una cinquantina di chilometri ad ovest di Tripoli. Giornalisti occidentali sul posto contraddicono però la televisione libica e sostengono che la città sia ancora in mano ai ribelli. (16/16)

(48) Una smentita che induce quindi cautela, nei confronti dei proclami di un regime, che sempre più sembra condurre anche un’offensiva mediatica. (8/7)

(55) Mentre spari uditi poco prima dell’alba a Tripoli sono stati imputati dalla stampa ufficiale a festeggiamenti della popolazione. in un’intervista a un quotidiano francese, Gheddafi ha sollecitato l’Onu a inviare una missione per verificare sul campo la situazione in Libia.