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Libia: testimonianza dall'ospedale di Aidabija

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Libia: testimonianza dall'ospedale di Aidabija

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Dopo ore di battaglia, morti e feriti si contano a decine: all’ospedale di Aidabija c‘è la giornalista italo-spagnola Francesca Cicardi, che da giorni si sposta per Euronews nella zona del conflitto.

“All’ospedale di Aidabija vengono curati i feriti della battaglia di Ras Lanouf, che sono decine, dopo una giornata di scontri pesanti. L’ospedale è sovraffollato però al momento ha una sufficiente scorta di medicinali, stando a quanto mi ha assicurato Ahmad Arardoune, uno dei medici, un volontario venuto dal Cairo. Il personale medico libico, ammette Arardoune, non è preparato per questo tipo di emergenze, e i centri ospedalieri non sono adeguatamente equipaggiati”.

“In ospedale mi hanno detto che la maggior parte dei feriti presenta ferite da pallottole, e questo potrebbe significare che gli uomini di Gheddafi non stanno utilizzando armi pesanti contro i civili, ma si tratta piuttosto di combattimenti corpo a corpo, oltre agli attacchi aerei che hanno lasciato mutilati molti ribelli. Ci sono vari morti, io ho visto due uomini, uno per l’esplosione di una granata, l’altro per una pallottola nella testa.”