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Libia: amministrate dal popolo le città in mano agli insorti

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Libia: amministrate dal popolo le città in mano agli insorti

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Le città libiche in mano ai dimostranti si organizzano una dopo l’altra con comitati eletti dalla gente per gestire l’amministrazione locale. Tobruk è stata la prima città conquistata dagli insorti e si auto-gestisce, come Bengasi e al Baida.

“L’obiettivo è continuare a manifestare fino alla caduta del regime dice un reisdente Abbiamo eletto un cosiglio per dirigere la regione di Tobruk”

Un membro del Consiglio, composto da 5 persone, spiega le priorità dell’organismo:

“E’ un comitato che ha funzioni organizzative. La sua missione è di stabilire dei contatti precisi tra le città, i tribunali, i militari e i giovani, in modo da garantire un’organizzazzione migliore a livello regionale creando dei consigli locali. L’essenziale per noi è riunire gli sforzi ed essere solidali con la città di Tripoli, fino alla sua liberazione. Siamo pronti a tutto, anche a sacrificare le nostre vite per la liberazione della Libia. E le manifestazioni continueranno”.

Il 2 marzo i giovani e i manifestanti di Tobruk hanno bruciato il libro verde, simbolo del regime. Impossibile, dicono qui, non partire per liberare Tripoli.

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Le città libiche in mano ai dimostranti si organizzano una dopo l’altra con comitati eletti dalla gente per gestire l’amministrazione locale. Tobruk è stata la prima città conquistata dagli insorti e si auto-gestisce, come Bengasi e al Baida.

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“L’obiettivo è continuare a manifestare fino alla caduta del regime dice un reisdente Abbiamo eletto un cosiglio per dirigere la regione di Tobruk”

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Un membro del Consiglio, composto da 5 persone, spiega le priorità dell’organismo:

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“E’ un comitato che ha funzioni organizzative. La sua missione è di stabilire dei contatti precisi tra le città, i tribunali, i militari e i giovani, in modo da garantire un’organizzazzione migliore a livello regionale creando dei consigli locali. L’essenziale per noi è riunire gli sforzi ed essere solidali con la città di Tripoli, fino alla sua liberazione. Siamo pronti a tutto, anche a sacrificare le nostre vite per la liberazione della Libia. E le manifestazioni continueranno”.

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Il 2 marzo i giovani e i manifestanti di Tobruk hanno bruciato il libro verde, simbolo del regime. Impossibile, dicono qui, non partire per liberare Tripoli.