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La più attesa sfilata della settimana parigina è andata in scena, ma senza il suo creatore

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La più attesa sfilata della settimana parigina è andata in scena, ma senza il suo creatore

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Dior ha portato in passerella gli ultimi capolavori di John Galliano, licenziato dalla maison martedì, in seguito allo scandalo provocato dalle dichiarazioni di matrice razzista e antisemita.

“Tutti siamo stupefatti e rattristati per questi commenti intollerabili”.

Le parole del presidente e amministratore delegato di Dior hanno aperto la sfilata al Museo Rodin di Parigi.

A chiuderla ci hanno pensato le maestranze dell’atelier. In camice bianco hanno battuto le mani e cercato di colmare il vuoto creato dall’assenza dello stilista.

“La cosa meravigliosa è che in tanti hanno iniziato a piangere”.

Natalia Vodianova, Russian supermodel

“John è vittima di una malattia più forte di lui. Le persone sotto l’effetto di alcol fanno cose mostruose. So come vanno queste cose, e non me la prendo”.

Calato il sipario su Galliano, Dior pensa al successore.

E, ora che il “Re se ne è andato”, all’atelier non resta che cercare di ricucire lo strappo.

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OKA Parigi l’ultima sfilata di Galliano per Dior

La più attesa sfilata della settimana parigina è andata in scena, ma senza il suo creatore. Dior ha portato in passerella gli ultimi capolavori di John Galliano, licenziato dalla maison martedì, in seguito allo scandalo provocato dalle dichiarazioni di matrice razzista e antisemita. “Tutti siamo stupefatti e rattristati per questi commenti intollerabili” – ha detto Sidney Toledano.

Le parole del presidente e amministratore delegato di Dior hanno aperto la sfilata al Museo Rodin di Parigi. A chiuderla ci hanno pensato le maestranze dell’atelier. In camice bianco hanno battuto le mani e cercato di colmare il vuoto creato dall’assenza dello stilista. “La cosa meravigliosa – dice un’invitata – è che in tanti hanno iniziato a piangere”. “John è vittima di una malattia più forte di lui – ha detto la modella russa Natalia Vodianova -. Le persone sotto l’effetto di alcol fanno cose mostruose. So come vanno queste cose, e non me la prendo”.

Calato il sipario su Galliano, Dior pensa al successore. E, ora che il “Re se ne è andato”, all’atelier non resta che cercare di ricucire lo strappo.