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Il presidente del Kyrghyzstan Roza Otunbayeva: " le persone che ordinano massacri non possono essere perdonate".

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Il presidente del Kyrghyzstan Roza Otunbayeva: " le persone che ordinano massacri non possono essere perdonate".

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Roza Otunbayeva ha preso le redini del Kyrghyzstan nel Luglio 2010 diventando la prima donna presidente nella storia di questa ex repubblica sovietica in Asia centrale. Leader dell’opposizione la Otunbayeva sali’ al potere dopo le sanguinose rivolte dello scorso aprile che hanno rovesciato il governo di Bakiev. Il suo obbiettivo: combattere la corruzione e recuperare il consenso e la fiducia della comunità uzbeka.

Knarik Papoyan-euronews:

Signor Presidente grazie e benvenuta a EuroNews.

Roza Otunbayeva- Presidente del Kyrghyzstan:

Grazie a voi.

euronews:

Il Kyrghyzstan è l’unica repubblica parlamentare in Asia centrale. Come si è arrivati a questo?

Roza Otunbayeva:

Un anno fa la maggior parte dei partiti politici si sono uniti per formare una forte opposizione. Ci siamo resi conto che l’unico modo per porre fine alla curruzione di Bakiev era una forma di governo parlamentare. Oggi restano tante sfide da superare, ma evamo fermamente convinti che si doveva cambiare il modo di governare. Il 7 aprile, quando 87 uomini furono uccisi con colpi sparati dai tetti della casa Bianca del Parlamento (un po’ come accade oggi con Gheddafi), ci siamo resi conto che era necessario dare uno svolta.

euronews:

Quali provvedimenti intende prendere nei confronti dell’ex presidente Bakiev?

Roza Otunbayeva:

Ora lui si trova in Bielorussia con una sorta di asilo politico. I recenti avvenimenti del Nord-Africa ci permettono pero’ di vedere le cose sotto una luce diversa. Persone del genere, che hanno ordinato omicidi di massa, non possono essere perdonati.

euronews:

Lei continua a chiedere la sua estradizione ?

Roza Otunbayeva:

Sappiamo dove si trova. Chiediamo anche l’estraditione del figlio che vive a Londra e di suo fratello.

euronews:

Maxim ?

Roza Otunbayeva:

Uno di loro è stato anche il capo del servizio di sicurezza dello Stato. E’ l’uomo che è stato coinvolto in tutte le atrocità che hanno avuto luogo nel nostro paese. Non possiamo restare indifferenti al fatto che molte delle nostre richieste sono state ignorate da alcuni paesi. Sappiamo anche che alcuni degli alleati di Bakiev hanno ottenuto lo status di rifugiati, o nazionalità straniere, solo grazie agli investimenti fatti (con capitale rubato) in altri paesi.

euronews:

Lei ha citato le proteste di questi mesi in alcuni paesi arabi. Sulla base della sua esperienza, cosa consiglia: quali errori i governi dovrebbero evitare in questa fase di transizione per non cadere nuovamente nella corruzione?

Roza Otunbayeva:

Non si deve mai perdere tempo. Bisogna fare quello che deve essere fatto. Altrimenti potrebbe essere troppo tardi. Quando accadono fatti del genere tutti i nodi vengono al pettine, nel bene e nel male. Ecco perchè bisogna agire in modo deciso, per far si che tutto cio’ che è negativo non abbia la meglio, una società influenzata dalla criminalità non ha futuro. Si dovrebbe avere sempre un piano d’azione chiaro. Chi chiede nuovi leaders e nuovi governi vuole davvero cambiare e pulire il paese.

euronews:

Il Kyrghyzstan è l’unico paese al mondo che ospita sia basi militari russe e americane. Non pensa sia un po’ una contraddizione?

Roza Otunbayeva:

Questa è l’attuale situazione politica in Kyrghyzstan. Da fuori puo’ sembrare un paradosso, ma per noi la nostra politica è piuttosto logica.

euronews:

Qual è il futuro della base americana di Manas ? C‘è un data certa della sua chiusura?

Roza Otunbayeva:

Per un po ‘di tempo, durante l’amministrazione Bakiev, venne firmato un trattato che prevedeva la chiusura nel 2014. Quest’anno è l’anno del ritiro di tutte le forze dell’Alleanza in Afghanistan. Mi sa che gli accordi devono essere rispettati.

euronews:

Il vostro paese è a volte indicato come un posto dove si sovrappongono gli interessi geopolitici di tre paesi: Russia, Cina e Stati Uniti. Qual è la linea guida della politica estera del Kyrghyzstan?

Roza Otunbayev:

Dobbiamo prendere in considerazione gli interessi di tutti questi paesi nostri partners. E questo non è una cosa negativa, è anche un vantaggio: abbiamo una posizione strategica in Asia, di conseguenza gli interessi di alcuni paesi si sono concentrati su noi. Cercheremo di trarne vantaggio.

euronews:

Avete incontrato recentemente a Bruxelles i capi dell’Unione Europea e della Nato. Quali aiuti si aspetta dall’Europa?

Roza Otunbayeva:

L’Unione Europea è il nostro secondo maggiore donatore di aiuti dopo la Banca mondiale. Durante gli incontri con i responsabili abbiamo spiegato la nostra situazione finanziaria, il grave deficit di bilancio, i progetti per espandere la democrazia, la necessità di adeguare il sistema parlamentare. Abbiamo bisogno di ricreare il sistema giudiziario in Kyrghyzstan, dobbiamo formare giovani giornalisti. Di questo abbiamo parlato a Bruxelles.

euronews:

Un esperto di Asia centrale vi ha descritto come un politico dinamico e brillante, ma al tempo stesso, a differenza dei suoi colleghi uomini,anche una persona con aspettative romantiche. E’ possibile in politica?

Roza Otunbayeva:

Si penso che ci sia spazio per un po’ di romanticismo. Anche se la situazione non è la piu’ adatta per questo tipo di approccio, viviamo in un ambiente complesso e difficile. Il lato romantico è che la nostra società non è composta solo da rivoluzionari, ma anche da poeti, non ci sono solo economisti pragmatici, ma anche giovani e donne con tanti sogni e speranze. Tutti vogliamo una società stabile, anche per dare un futuro migliore ai nostri bambini.

euronews:

E’ per loro che nel suo blog ha scritto “basta parlare di politica, cerchiamo di leggere la poesia?

Roza Otunbayeva:

..si e’ cosi’.

euronews:

Grazie mille Signor Presidente.

Roza Otunbayeva:

Grazie a voi.