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Seconda giornata di scontri a Brega

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Seconda giornata di scontri a Brega

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Per il secondo giorno consecutivo le forze del regime libico e gli insorti si sono scontrati a Brega, mentre sul piano diplomatico, Gheddafi ha fatto sapere di accettare la proposta di mediazione venezuelana. Immagini diffuse via internet, non verificate da fonti indipendenti, mostrano l’attività degli oppositori nel centro petrolifero a sud di Bengasi, bombardato dai fedeli del Rais nel tentativo di rinconquistare l’est del Paese. Alcune fonti parlano di decine tra morti e feriti. È proprio su Brega che si concentrano ora gli sforzi del regime per schiacciare l’insurrezione.

Sul fronte diplomatico, il presidente venezuelano Hugo Chavez ha proposto la creazione di una missione internazionale di pace da inviare in Libia. La Lega araba sta valutando la proposta, il colonnello Gheddafi ha accettato, ma il Consiglio nazionale costituito dai rivoluzionari nell’est del Paese – che include anche disertori del regime – ha già detto che non tratterà direttamente con Gheddafi.

Intanto l’emergenza umanitaria si aggrava. Gli ospedali sono in difficoltà. Le organizzazioni umanitarie dicono di riuscire a stento a fornire medicine e beni di prima necessità ai civili che ne hanno bisogno.