ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Libia: Gates frena su no-fly zone

Lettura in corso:

Libia: Gates frena su no-fly zone

Dimensioni di testo Aa Aa

Parte della ribellione la chiede a gran voce, Australia e Regno Unito la riterrebbero utile. Ma l’ipotesi di una no-fly zone sulla Libia, ha detto molto chiaramente il Segretario alla Difesa americano Robert Gates, implica prima di tutto un’intervento militare nel Paese. E su questo punto pare chiaro che gli Stati Uniti saranno estremamente prudenti. Senza considerare la posizione contraria della Russia in merito.

“Per fare una no-fly zone” ha detto Gates “si comincia con un attacco contro la Libia per distruggere le difese aeree. E’ così che si fa una no-fly zone. E solo dopo gli aerei possono sorvolare il Paese senza timore di farsi sparare addosso”.

Un approccio attendista che non significa tuttavia che nel Mediterraneo le cose non si stiano muovendo: 2 navi militari statunitensi, la Kersage e la Ponce, hanno passato il canale di Suez e si dirigono verso le coste libiche. Ufficialmente per poter offrire aiuto umanitario.