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Nato spaccata sull'uso della forza in Libia

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Nato spaccata sull'uso della forza in Libia

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Non c‘è accordo alla Nato per un intervento militare in Libia. Lontana anche una decisione su una no-fly zone per proteggere dal regime le zone conquistate dagli insorti. Usa e Regno Unito sono a favore, ma un loro intervento unilaterale rischierebbe di riaprire le spaccature aperte nella Nato dall’invasione in Iraq del 2003.

“Penso che sia compito dei leader occidentali dice il premier britannico Cameron prepararsi per tutte le eventualità e tutti i possibili sviluppi, in particolare se il Colonnello Gheddafi scatenerà nuovi attacchi sulla sua gente. In quel caso, sì, credo che dovremmo pensare a un piano per una no-fly-zone, e lo stiamo facendo. Sono rimasto particolarmente colpito da quello che ha detto il Segretario di Stato americano. Ha detto che una no-fly-zone è un’opzione che stanno vagliando seriamente. La questione si dibatte alla Nato”.

La Lega Araba, finora contraria a ogni tipo di intervento esterno, ha dichiarato dalla riunione dei ministri degi esteri, tenutasi al Cairo, di essere pronta a imporre una no-fly-zone, coordinandosi con l’Unione Africana. Contrarie a questo tipo di intervento da parte Nato, Francia e Turchia.

Il ministro della Difesa italiano la Russa si dice pronto a rispettare qualsiasi decisione degli organismi internazionali, ribadendo che la no-fly- zone è di fatto un intervento militare.