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Libia: Usa e Gb alleate per una No Fly Zone

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Libia: Usa e Gb alleate per una No Fly Zone

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Sempre più evidenti le divisioni della comunità internazionale sulla crisi Libica. Stati Uniti e Gran Bretagna dal Palazzo di vetro dell’Onu sono apparsi alleati nel chiedere una No Fly Zone sulla Libia. Frenano pero’ Parigi e Mosca che giudicano indispensabile una nuova risoluzione.

Mentre l’Onu si è limitata a espellere Tripoli dal Consiglio dei diritti umani:

“Chiediamo – ha dichiarato il segretario ONU, Ban Ki Moon – la cessazione immediata delle violenze contro i civili e il pieno rispetto dei fondamentali diritti umani.

Affido al Consiglio di sicurezza il compito di riferire alla Corte penale internazionale della situazione in Libia . Queste due azioni lanciano un forte e importante messaggio: non ci sarà impunità. Coloro che commetteranno crimini contro l’umanità verranno puniti”.

Per una No Fly Zone Londra non giudica obbligatorio il via libera dell’Onu mentre Washington preme per un’azione rapida, invocando le ragioni umanitarie:

“Non ci sono altre opzioni – ha detto il segretario USA. Hillary Clinton – fintanto che il governo libico continua a puntare i fucili contro la popolazione. L’intera regione sta cambiando e si rende necessaria una forte e strategica risposta da parte dell’America.

nei prossimi anni, la Libia potrebbe diventare una democrazia in pace, essere attraversata da una guerra civile, o finire nel caos. La posta in gioco è alta”.

Washington ha intanto spostato nella regione due navi da guerra, che hanno fatto ingresso nel canale di Suez in rotta verso il Mediterraneo. Le navi sono dotate di elicotteri, mezzi anfibi e hanno a bordo un centinaio di marines.