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Dior, Galliano è fuori

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Dior, Galliano è fuori

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La notizia è arrivata come un fulmine, martedi’, giorno di debutto della settimana della moda a Prigi: John Galliano, cinquant’anni, star del marchio Dior, è stato licenziato. L’accusa è razzismo: o meglio, antisemitismo.

Tutto risale a giovedi’ scorso, quando in un bar del quartiere parigino Marais, Galliano viene accusato da una coppia di avventori di insulti antisemiti. La notizia fa il giro del mondo, comincia a vacillare il rapporto, che dura da 15 anni, tra Galliano e Dior. Poi, lunedi’, un video girato alcuni mesi fa, viene messo sul web: ritrae un Galliano ubriaco che inneggia a Hitler e si produce in insulti antisemiti. La misura è colma.

Sui set parigini ora non si parla d’altro.

“E’ una storia molto triste – dice una giornalista statunitense – , ma sono cose che capitano. La gente commette errori. Non credo che dobbiamo demonizzarlo. Ma credo che per Galliano sia venuto il momento perche’ si faccia aiutare e si prenda cura di se’ “.

“Sono tristissima – afferma una stilista – per quello che è successo. Posso capirlo, ma quello che ha detto in quel video è assolutamente terribile. Credo, pero’, che non possiamo dimenticare quello che è stato per la moda: è stato un genio e ha portato il marchio Dior allo splendore”.

Il carico da novanta è arrivato da una testimonial Dior come l’attrice Natalie Portman: lunedi’ si è detta disgustata e incompatibile rispetto alle parole di Galliano. E ora, a cose fatte, dai piani alti della maison, fanno sapere che questo licenziamento potrà incrementare la fiducia dei consumatori nel marchio.