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Seconda operazione della Raf in Libia, 150 in salvo

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Seconda operazione della Raf in Libia, 150 in salvo

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Centocinquanta persone sono state evacuate dal deserto libico, grazie a una nuova operazione delle forze speciali britanniche.

Tre Hercules C130 dell’aviazione militare del Regno Unito sono atterrati a Malta, con i segni dei proiettili sulla carlinga, portando in salvo i passeggeri.

Un’operazione rischiosa, la seconda in due giorni, effettuata senza il permesso delle autorità libiche.

Brian Walker, impiegato australiano di una compagnia petrolifera, racconta la sua odissea, iniziata una settimana fa. “Una settimana da incubo”, dice.

“Abbiamo tentato di fuggire su un camion per due giorni. Poi abbiamo percorso un migliaio di chilometri su un autobus per ritrovarci al punto di partenza. Quando la Raf ci ha portati in salvo, è stato fantastico”.

Per far fronte all’afflusso di stranieri, il governo di Malta ha allestito una squadra operativa 24 ore su 24 che tiene i contatti con chi si trova in Libia e con i governi dei rispettivi paesi.

“Riceviamo chiamate da chi è bloccato nel deserto e li teniamo informati dei voli in partenza e delle possibilità di evacuazione. Molti di loro hanno l’incarico di supervisori, quindi non partiranno fino a quando non avranno evacuato tutto il personale”.

Sono circa 8.000 gli stranieri accolti a Malta dall’inizio della crisi libica. Molti arrivano via mare, come i 1.800 sbarcati domenica dal traghetto italiano Toscana.