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Libia, militari dissidenti organizzano l'attacco

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Libia, militari dissidenti organizzano l'attacco

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Dopo aver conquistato la maggior parte della Libia dell’est, tra cui Bengasi e Tobruk, i manifestanti si organizzano per difendere le posizioni. Molti militari e poliziotti nel frattempo si sono uniti alla rivolta per rovesciare il colonnello Gheddafi.

In collegamento da Tobruk, il nostro inviato Mohamed Elhamy. Con lui c‘è il colonnello Rasheed Rajab, che si è dissociato dal regime con il suo reggimento.

Daleen Hassan, euronews

Mohamed, parlaci della situazione della sicurezza a Tobruk, che è in mano dei manifestanti. Controllano anche altre città?

Mohamed Elhamy, euronews

Sì, in effetti, i ribelli controllano gran parte della zona orientale fino al confine Salloum con l’Egitto. Io sono a Tobruk, a 200 chilometri da Salloum. I manifestanti hanno eretto posti di blocco per controllare che sulle auto non ci siano mercenari. Soprattutto, molte unità dell’esercito hanno rotto con il regime. Il colonnello Rasheed Rajab può darci qualche ragguaglio in merito.

Ieri, il figlio del colonnello Muammar Gheddafi, Saif al-Islam, ha invitato al dialogo tra governo e rivoltosi. Qual è la vostra risposta?

Rasheed Rajab, colonnello libico

Noi non accettiamo il dialogo. Il dialogo ci sarebbe dovuto essere prima, non dopo tutto il sangue e le vittime. Hanno ucciso molti civili, quindi no al dialogo.

euronews

Quali sono le ragioni profonde che hanno spinto i leader dell’esercito a unirsi ai manifestanti? Sono motivi economici o politici?

Rajab

I ribelli chiedevano riforme economiche: lavoro per i disoccupati, un aumento dei salari e un miglioramento delle condizioni di vita.

Ma è stato quando abbiamo visto arrivare mercenari per le strade della città di al-Bayda e iniziare a uccidere persone innocenti che abbiamo deciso di rompere con il regime.

euronews

Secondo alcune voci, alcuni leader dissidenti vogliono marciare su Tripoli o addirittura attaccare la città per porre fine al regime del colonnello Gheddafi. C‘è davvero l’intenzione di agire nei prossimi giorni?

Rajab

Sì. Stiamo preparando armi e personale per andare a Tripoli a sostenere i nostri fratelli.

euronews

Secondo altre informazioni, Gheddafi avrebbe molte armi e aerei per difendere Tripoli. Avete forza militare sufficiente per sopraffare il suo regime?

Rajab

Sì, abbiamo carri armati e armi anti-aeree.

euronews

Vorrei chiedere al nostro ospite se tutti i militari dissidenti della Libia hanno lavorato insieme. Esiste inoltre un piano coordinato?

Rajab

Abbiamo contatti con tutti i leader separatisti a Bengasi e in diverse altre città. C‘è un’organizzazione dietro questo attacco.

euronews

Grazie al nostro inviato in Libia Mohammed Elhamy e grazie al nostro ospite, il colonnello Rasheed Rajab, per le preziose informazioni.