ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cina: arresti per la "domenica dei gelsomini", la protesta mette radici

Lettura in corso:

Cina: arresti per la "domenica dei gelsomini", la protesta mette radici

Dimensioni di testo Aa Aa

La seconda “domenica dei gelsomini” in Cina ha visto uno schieramente imponente di forze dell’ordine, pronte a reprimere la protesta convocata via internet da misteriosi organizzatori.

Una contestazione del regime, fatta con il riferimento agli aneliti di libertà che hanno scosso l’Egitto e prima ancora la Tunisia, dove la rivolta è stata battezzata “rivoluzione del gelsomino”. Non a caso le autorità cinesi hanno bandito la parola “gelsomino” dai motori di ricerca.

Difficile, a Pechino come a Shanghai, capire chi fosse lì per la protesta, chi per turismo, chi per altri motivi. Nel dubbio, le autorità cinesi hanno avvertito i giornalisti stranieri, e la polizia ha usato anche maniere spicce nei confronti di chiunque paresse interessato, soprattutto se munito di macchina fotografica.

Più evidente, proprio perché caratterizzata dalla presenza di striscioni e gelsomini, la manifestazione a Hong Kong, dove i cittadini godono di una relativa libertà: “Vogliamo piantare i gelsomini di fronte al simbolo del regime comunista cinese, ma ce l’hanno impedito”.

Qui, a differenza di quanto avvenuto a Shanghai e Pechino, i manifestanti o sospetti tali non sono stati caricati sui cellulari della polizia. Che sembra comunque innervosita dalla prospettiva che queste manifestazioni si ripetano, di domenica in domenica.