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Libia, i rivoltosi fermano decine di stranieri: mercenari o no?

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Libia, i rivoltosi fermano decine di stranieri: mercenari o no?

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Negano di essere mercenari: decine di stranieri, fermati a Bengasi e Al Baida dai gruppi in rivolta contro Gheddafi e sospettati di essere pagati per difendere il regime, spiegano un’altra realtà, una situazione molto più complessa. Si spara nelle strade, nei vicoli: difficile capire chi è chi, e cosa ci faccia in quella situazione.

Vengono dalla Somalia, o dal Ciad, terre di guerra e povertà, dalle quali si parte in cerca di fortuna:

“Cerchiamo lavoro, ci spostavamo in convoglio e poi ci hanno detto ‘se state cercando di andare a Tripoli ci sono dei voli gratuiti per voi. E improvvisamente ci siamo trovati scaricati all’aeroporto”.

Mercenari veri o presunti rischiano grosso, se cadono nelle mani sbagliate: questo stava per essere linciato, qualcuno si è gettato su di lui per proteggerlo. Sarà processato in seguito, almeno per ora è vivo. Altri stranieri africani, mercenari o immigrati che passavano nel posto e nel momento sbagliato, non hanno la stessa fortuna.