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Gheddafi lascia: la Libia fra indiscrezioni e scontri

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Gheddafi lascia: la Libia fra indiscrezioni e scontri

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Sempre più in Libia, credono nell’imminente caduta del regime. Mentre Bengasi festeggia la cacciata delle forze filo-governative e i graffiti sui muri della città liberata dipingono Gheddafi come il diavolo, si diffonde la voce che il rais possa aver già abbandonato il Paese.

Prosegue intanto l’avanzata della protesta, che ha quasi accerchiato Tripoli. Già caduti l’est e la città occidentale di Zuara, gli scontri si sarebbero poi concentrati a Zawia, baluardo filo-governativo a una cinquantina di chilometri ad ovest della capitale.

Si moltiplicano, intanto, le fonti che accreditano non più centinaia, ma migliaia di vittime. Veri e propri squadroni della morte, avrebbero sparso il terrore a Tripoli, uccidendo e violentando le donne.

Sempre qui, secondo la Lega libica dei diritti umani, comitati rivoluzionari al soldo di Gheddafi avrebbero fatto irruzione negli ospedali, accanendosi anche con i feriti.