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Libia: manifestazioni anche in Europa

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Libia: manifestazioni anche in Europa

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La protesta libica si esprime anche all’estero, davanti alle ambasciate: come a Stoccolma, dove un paio di giorni fa alcuni diplomatici si erano dimessi, contro la repressione. Alcune decine di emigranti libici hanno potuto entrare e issare la bandiera monarchica.

Un paio di centinaia di persone hanno manifestato anche a Roma, così come a Vienna.

“Gheddafi è al potere da 42 anni, seduto sulle nostre facce”, ha lamentato un manifestante.

Più ottimista un altro: “Gheddafi non ci fermerà più, è finito.”

Esuli libici in protesta anche a Berlino: anche qui, davanti all’ambasciata si sono assembrati a decine e hanno paragonato Gheddafi a Hitler. Un manifestante è particolarmente colpito:

“Ho tredici fratelli, stanno tutti combattendo là. Sabato alle 11 mio padre è morto, a Bengasi. Quegli assassini, quei mercenari agli ordini di Gheddafi, hanno ammazzato mio padre.”

“Gheddafi assassino” lo hanno detto anche a Losanna, così come a Parigi e in quasi tutte le altre capitali europee. Drappelli di manifestanti che hanno fatto eco al coro delle proteste in Libia. “Gheddafi deve andarsene”, dicono. Ma anche: “Gheddafi è finito, deve essere processato”.