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Libia: E' massacro.Governo italiano, UE e ONU: stop immediato delle violenze

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Libia: E' massacro.Governo italiano, UE e ONU: stop immediato delle violenze

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Sta assumendo dimensioni spaventose il massacro in corso in Libia dove l’unica certezza è il caos totale.

Testimoni parlano di oltre 1000 morti, 300 secondo le autorità del regime, di bombardamenti su Tripoli, di spari contro i manifestanti. Una carneficina anche nell’est della Libia, da Bengasi a Beida, dove è cominciata la rivolta contro il regime del leader Muammar Gheddafi.

“ Ora sno in corso attacchi contro la popolazione in molte città della Libia occidentale, ha dichiarato l’ambasciatore libico presso le Nazioni Unite. La gente pero’ non è armata. E’ in corso un vero e proprio genocidio, e tutto è iniziato con il discorso di Gheddafi. Ha dato il via libera al massacro del popolo libico”.

Nonostante le minacce ad usare la forza, il Colonello continua a perdere pezzi. I rivoltosi avrebbero ormai il pieno controllo non solo di Tobruk, una delle città simbolo della rivoluzione, ma di tutta la Cirenaica dove preoccupano le infiltrazioni dall’Egitto di frange estremiste islamiche.

Intanto oggi a Tripoli, tra le decine di fosse comuni, i cortei pro-Gheddafi e i cittadini stranieri in attesa di rimpatrio, l’atmosfera è quasi surreale. Gran parte dei negozi e degli uffici sono rimasti chiusi.

Sul fronte diplomatico il Governo italiano, insieme all’Unione Europea e all’Onu, ha chesto la fine immediata dell’orribile spargimento di sangue’‘ che Gheddafi ha annunciato in tv e sta continuando a fare. Per Bruxelles i crimini contro i manifestanti antigovernativi non possano rimanere impuniti”.