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Immigrazione. Frattini: "l'Europa intervenga"

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Immigrazione. Frattini: "l'Europa intervenga"

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Roma chiede all’Europa di assumersi le proprie responsabilità nella gestione del flusso di immigrati. Il ministro degli Esteri Franco Frattini afferma che sulle coste italiane potrebbero arrivare 200mila-300mila persone. euronews lo ha intervistato.

Annibale Fracasso,euronews:
“E’ ormai certo che ci sarà un esodo biblico dai Paesi del Maghreb. Il ministro Bossi dice di scaricare questa cosa su Francia e Germania. E’ chiaro che è una provocazione…L’Italia, a Lampedusa, è in prima linea. Ma dov‘è l’Unione Europea?”

Franco Frattini, ministro degli Esteri italiano:
“Purtroppo abbiamo avuto risposte elusive. Noi chiediamo fortemente all’Europa di intervenire, perché la questione non è italiana o siciliana, la questione è europea. Se ci fossero 200.000, 300.000 disperati che si imbarcano verso il nord, l’Italia da sola non ce la farebbe. Tutti i Paesi dell’Europa dovrebbero farsi carico assieme di questo problema. Altrimenti, è semplice, verrebbe meno il principio di solidarietà, che è uno dei pilastri su cui l’Europa è stata creata nel 1957. Si darebbe una picconata a una fondamentale esigenza dell’Europa. Noi lavoriamo affinché questo non accada, affinché ci sia più Europa, anche in quest’emergenza”.

euronews:
“Cosa succederà da qui a cinque anni?”

Frattini:
“Non lo posso dire, ma il nostro compito è aiutare questi processi di transizione senza dettare loro la linea. Solo chi non conosce gli arabi può essere così irresponsabile da credere che, se arrivano delle direttive da Roma, Bruxelles o Washington, loro le seguiranno. Loro non le seguiranno. Tutti i leader del mediterraneo, che io conosco ovviamente assai bene, riconoscono all’Italia una virtù. Quella di non fare lezioni a nessuno, di ascoltare e poi di aiutare. Questa è la strada giusta”.