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Continua il rimpatrio degli stranieri dalla Libia


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Continua il rimpatrio degli stranieri dalla Libia

Continuano i rimpatri delle migliaia di stranieri che vivono e lavorano in Libia: dei mille cinquecento italiani presenti nel paese, ne sono già rientrati circa 400.

Anche la Francia sta provvedendo a rimpatriare i suoi cittadini. Gli ultimi tre aerei in provenienza da Tripoli sono atterrati ieri sera all’aereoporto Charles de Gaulle di Parigi.

“A Bengasi si passa da 80 a cinquecento morti in una sola giornata. E sentiamo di fatti analoghi anche a Sirte e in altre città. E’ così dappertutto, da tre giorni queste notizie creano il panico. Non abbiamo paura, ma quando c‘è da gestire una famiglia e non si sa dove andare, si entra nel panico”.

“Lavoro per una compagnia petrolifera – dichiara un cittadino statunitense – A Tripoli si sentono spari nella notte, esplosioni, fumo. Il nostro gruppo è rimasto unito, cinque miei colleghi e io”.

In Libia risiedono circa venticinquemila cittadini turchi, molti dei quali lavorano per imprese di costruzioni. Il governo di Ankara li sta rimpatriando per via aerea e marittima.

“I libici sono brava gente, i nostri vicini ci hanno trattato bene, ci hanno anche dato da mangiare”.

All’aereoporto Ataturk di Istanbul, ieri sono atterrati due aerei provenienti da Tripoli, con diverse centiania di cittadini turchi a bordo. Stanchi, ma sollevati di essere sfuggiti al caos.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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