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Tunisini e egiziani scappano dalla Libia

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Tunisini e egiziani scappano dalla Libia

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Impauriti dalla situazione, migliaia di egiziani stanno tentando di lasciare la Libia. Arrivano a gruppi, attraversando la frontiera di al Sallum. Le autorità egiziane hanno rinforzato i controlli e hanno allestito un ospedale da campo per accogliere eventuali feriti e malati. Ecco due testimonianze:

“Tutti sono armati. C‘è una grande agitazione, non c‘è sicurezza. Non potevamo restare lì. Siamo tornati nel nostro paese perché la situazione là è molto critica e molto seria”.

“Non sappiamo da dove vengono. Non sono libici. Sono africani, mercenari. Sparano a caso sulla gente. I libici cercano di proteggersi da questi mercenari in posti come Tobruk, Bengasi, Al Baida e Dranah. Cercano di proteggersi da questi che arrivano con gli aerei e sparano”.

A ovest, alla frontiera con la Tunisia, lo scenario è identico. I lavoratori tunisini cercano con ogni mezzo di rientrare in patria. I tunisini in Libia sono 30mila. Tremila sono già partiti ieri. Altri 1200 sono stati rimpatriati oggi in aereo:

“Ve lo dico a tutti: la gente laggiù in quel paese rischia di morire”.

I tunisini in Libia hanno paura in quanto sono stati a più riprese indicati dal regime come ispiratori della rivolta, che fa seguito alla Rivoluzione dei gelsomini di gennaio.