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Ministri esteri Ue condannano repressione in Libia


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Ministri esteri Ue condannano repressione in Libia

I ministri degli Esteri europei condannano la feroce repressione del dissenso da parte del regime libico di Muammar Gheddafi e si impegnano a sostenere la richiesta di democrazia che si alza dal Nord Africa e dal Medio Oriente.

Al termine di una riunione a Bruxelles, il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha dichiarato: “Se i nostri forzi non andranno a buon fine, corriamo il rischio che l’instabilità e l’estremismo si rafforzino alle nostre frontiere. Per l’Unione quindi, questa è un’opportunità storica, ma anche una responsabilità enorme”.

La minaccia del regime libico di interrompere la collaborazione in tema di contrasto all’immigrazione clandestina preoccupa i Ventisette, e in particolare l’Italia. Il ministro degli Esteri Franco Frattini: “L’Italia è il primo paese destinatario di potenziali, enormi flussi migratori: decine e decine di migliaia di persone che, in caso di caos o di catastrofi o di violenze di massa, potrebbero riversarsi sulle coste italiane”.

Migliaia di migranti tunisini ed egiziani sono sbarcati a Lampedusa nelle ultime settimane. I Ventisette potrebbero chiedere al Parlamento europeo di sviluppare una strategia di lungo termine a sostegno dell’occupazione in Nord Africa.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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