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Gheddafi: "non andrò via, morirò da martire"

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Gheddafi: "non andrò via, morirò da martire"

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Muhammar Gheddafi minaccia di reprimere la rivolta in Libia. Il colonnello ha parlato alla tv di Stato affermando che non lascerà il paese e che piuttosto morirà da martire. Gheddafi, al potere da più di 40 anni, ha detto che essendo la guida della rivoluzione non potrebbe dare le dimissioni perché non ha un ruolo istituzionale. Ha poi intimato agli insorti ai arrendersi altrimenti ripulirà la Libia casa per casa.

“Ho pagato un prezzo per essere al mio posto”, ha detto Gheddafi dalla sua abitazione di Tripoli, bombardata da aerei statunitensi nel 1986. “Mio nonno è stato il primo martire a essere caduto nella battaglia del 1911 e non posso in nessun caso tradire la sua devozione al Paese. Non posso tradire la terra di mio nonno. Morirò da martire. Sarò un martire come loro, alla fine”.

“Non ho ancora autorizzato l’uso di proiettili veri. Se sarà necessario lo farò e tutto sarà distrutto”, ha aggiunto.

Secondo Gheddafi i manifestanti meritano la pena di morte. Il colonnello ha invitato esercito e polizia a prendere il controllo della situazione. Poi ha esortato la popolazione a scendere in strada domani a suo sostegno. La tv di stato ha continuato a mostrare immagini di persone che inneggiano al leader libico.