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Libia: la politica estera europea stona.

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Libia: la politica estera europea stona.

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Di fronte alla terza ondata di sollevamento popolare che interessa adesso la Libia, l’Europa non trova una posizione comune.

Riuniti a Bruxelles per parlare dei fatti che stanno sconvolgendo la Libia e degli eventuali aiuti, i 27 hanno evidenziato le divisioni interne.

Prima preoccupazione l’evacuazione dei connazionali presenti nel Paese:

William Hague, British Foreign Secretary:

“Vogliamo tutelare i nostri connazionali in Libia e dare l’ assistenza necessaria per lasciare il paese”.

Di fronte alle misure da adottare nei confronti del regime di geddafhi i 27 non sono tutti d’accordo:

L’Italiano Franco Frattini:

“L’autoproclamazione del cosidetto Emirato islamico di Bangasi mi preoccupa molto. Immaginate avere un emirato arabo islamico ai confini dell’Europa? Potrebbe trattarsi di una vera minaccia”.

Reale o presunta che sia la minaccia di un emirato islamico alle porte dell’Europa, l’Europa sia muove sulla scena internazionale ancora goffamente.

Cathrine Ashton che doveva essere il primo dirigente europeo a recarsi in Egitto, dove sarà domani, si è fatta rubare la scena da David Cameron, che è arrivato questo lunedì.