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Libia: brucia parlamento, golpe contro Gheddafi?

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Libia: brucia parlamento, golpe contro Gheddafi?

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Libia, prese Bengasi e Sirte, la rivolta incendia anche Tripoli. Brucia la sede del parlamento, assaltati commissariati e tivù di stato, solo oggi oltre 60 morti.  
 
Grande la tensione nell’esercito, insistenti le voci di un golpe contro Muammar Gheddafi. E navi da guerra sarebbero ormeggiate da stamani nel porto della capitale.
 
Benzina sul fuoco, il discorso in tivù del figlio di Gheddafi che ha parlato di riforme e nello stesso tempo agitato lo spettro di una guerra civile: “La Libia non è l’Egitto – ha detto – è fatta da tribù e clan, non c‘è una società organizzata in partiti politici. Sappiamo tutti qual è il nostro dovere. Su questa strada, andiamo incontro alla guerra civile, come nel 1936”.
 
Il colonnello, secondo alcuni già all’estero, stamani ha incassato i sostegni di una manifestazione a Sabha, nel sud ovest. 
 
Ma contro di lui si sono alcuni capi tribù che minacciano il blocco delle consegne di petrolio, mentre l’ambasciatore in India e un diplomatico in Cina si sono dimessi per protesta contro il suo pugno di ferro.