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I diritti dei passeggeri di pullman

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I diritti dei passeggeri di pullman

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Ogni anno sono 70 milioni gli europei che viaggiano in pullman. Finora a differenza di altri passeggeri, non beneficiavano di alcuna protezione. Cosa cambia per loro?

Dopo due anni di trattative i 27 stati membri e i deputati europei hanno finalmente raggiunto un accordo sulle regole applicabili ai trasporti in pullman e autobus a partire dalla primavera del 2013.

Per i percorsi superiori a 250 chilometri la nuova legislazione prevede il rimborso del prezzo del biglietto in caso di ritardo di oltre due ore, in caso di annulamento o di overbooking; qualora l’autotrasportatore non proponga alcuna sostituzione soddisfacente é possibile chiedere un’indennità pari al 50% del prezzo del biglietto.

Quanto ia ritardi o annulamenti che superino un’ora e mezzo per un percorso di almeno tre ore i passeggeri rimasti a terra hanno diritto ad un pasto completo e se l’attesa si prolunga fino a due notti in hotel fino ad un massimo di 80 euro per notte.

Unica eccezione per gli operatori sono le eventi naturali eccezionali.

In caso d’incidente il montante d’indennità é di 220 mila euro minimo. Un compenso é previsto anche per i bagagli persi o danneggiati.

In ogni caso, poco importa il tragitto, le compagnie di pullman devono fornire assistenza gratuita ai passeggeri handicappati o a moblità ridotta. In caso contrario potranno viaggiare con un accompagnatore senza spese supplementari.

Infine per venire in aiuto alle piccole imprese del settore la nuova legislazione prevede di accordare agli stati membri la possiblità di esentare alcune linee, per lo piu’ operanti fuori dell’Unione, per una durata di quattro anni.