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Bahrain: la piazza resiste, l'opposizione tratta

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Bahrain: la piazza resiste, l'opposizione tratta

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Nel Bahrain, la rivolta ha due facce: quella dell’opposizione che media col regime.

E quella della piazza, che di trattare non vuole più parlare ma punta a un radicale cambio di potere, in un copione che spera uguale a quello tunisino ed egiziano:

“Abbiamo lasciato le scuole e dichiarato lo sciopero generale”, afferma un dimostrante, “staremo qui fino alla caduta di questo regime”

“Il massacro”, spiega un’altra manifestante, “non ha fatto che spostare le nostre richieste da piccole concessioni alla fine del regime”.

In televisione, il principe ereditario si è detto aperto alle riforme e al dialogo, un’apertura sollecitata dagli Stati uniti che qui hanno la loro quinta flotta.

L’opposizione lavora tra l’altro a un documento congiunto per chiedere il passaggio a una monarchia costituzionale che garantisca maggior controllo sull’operato del governo.

I sindacati dal canto loro hanno annullato lo sciopero generale.

Ma in Piazza della perla, riconquistata da pochi giorni, il presidio a oltranza continua.