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Libia, rilasciati 110 detenuti vicini agli islamici. Proteste anti-Gheddafi a Bengasi

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Libia, rilasciati 110 detenuti vicini agli islamici. Proteste anti-Gheddafi a Bengasi

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Le autorità libiche hanno rilasciato 110 detenuti appartenenti a gruppi islamici, nel quadro di un programma per il reinserimento sociale di coloro che decidono di abbandonare la violenza.

L’apertura decisa dal regime, tuttavia, non basta a mettere al riparo il governo di Tripoli dal rischio delle proteste di massa, sullo stile della rivolta in Tunisia o in Egitto.

A Bengasi, seconda città del paese, la polizia è intervenuta per sedare la protesta di centinaia di persone che chiedevano il rilascio di un dirigente del movimento per i diritti umani.

La mobilitazione porta nuove forze all’opposizione, come dice Hadi Shalluf, leader di Giustizia e Libertà.

“La nostra principale richiesta è di fare cadere il regime e costituire un governo di coalizione, come stiamo chiedendo da una settimana. Poi rivendichiamo la formazione di un Comitato incaricato di redigere una nuova Costituzione, e l’indizione di nuove elezioni legislative e presidenziali. E inoltre, chiediamo la punizione di coloro che abbiano commesso dei crimini e di tutti i corrotti. Nello specifico, sappiamo che dal 1969 ad oggi, di 1500 miliardi di dollari di risorse pubbliche, non ci sono più tracce. Chiediamo che vengano restituiti alle casse nazionali”.