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Libia, 6 morti a Al Beida e si temono nuovi scontri

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Libia, 6 morti a Al Beida e si temono nuovi scontri

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Gli oppositori del regime di Muammar Gheddafi hanno lanciato un appello a manifestare in tutta la Libia per una “giornata della collera”, ma gli scontri avvenuti nella notte, che hanno fatto almeno sei morti, evocano il rischio di nuove, dure repressioni.

Secondo diverse associazioni per i diritti umani, le forze di sicurezza avrebbero sparato contro i manifestanti ieri a Al Beida, terza città del paese, dopo essere intervenute con altrettanta violenza, la notte precedente, a Bengasi.

Per tentare di placare la protesta, il regime ha rilasciato 110 presunti militanti islamici che avrebbero complottato per rovesciare Gheddafi. Ha inoltre proposto aumenti salariali per i dipendenti pubblici.

Altro elemento di dissuasione, è costituito dalle manifestazioni di sostegno al leader libico organizzate dai Comitati rivoluzionari. Ieri, ce ne sono state a Tripoli e in altre città del paese, dove giovani e donne hanno sventolato la bandiera verde e gridato slogan di supporto al colonnello.