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Proteste antigovernative anche in Libia. Scontri a Bengasi, diversi feriti e forse due morti

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Proteste antigovernative anche in Libia. Scontri a Bengasi, diversi feriti e forse due morti

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Centinaia di persone hanno manifestato nella notte a Bengasi, seconda città della Libia, per chiedere il rilascio di un avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani. L’intervento della polizia e gli incidenti che ne sono seguiti hanno causato almeno 38 feriti. Fonti non confermate parlano anche di due morti. Immagini amatoriali diffuse su Internet sono le uniche disponibili.

Anche dai fatti di Bengasi l’opposizione al colonnello Gheddafi riceve nuova spinta. “La nostra principale richiesta è di fare cadere il regime e costituire un governo di coalizione, come stiamo chiedendo da una settimana”, spiega Hadi Shalluf, capo del movimento Giustizia e libertà per la Libia. “Poi rivendichiamo la formazione di un Comitato incaricato di redigere una nuova Costituzione, e l’indizione di nuove elezioni legislative e presidenziali. E inoltre, chiediamo la punizione di coloro che abbiano commesso dei crimini e di tutti i corrotti. Nello specifico, sappiamo che dal 1969 ad oggi, di 1500 miliardi di dollari di risorse pubbliche, non ci sono più tracce. Chiediamo che vengano restituiti alle casse nazionali”.

Ignorando gli scontri di Bengasi, la tv di stato mostra le manifestazioni, convocate a Tripoli e in diverse città del paese, dei fedelissimi del colonnello Gheddafi, che ad oggi è il capo di stato al potere da più tempo in Africa.