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Ayman Nour: serve un dialogo alla pari con l'esercito

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Ayman Nour: serve un dialogo alla pari con l'esercito

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Al Cairo, abbiamo intervistato Ayman Nour, leader del partito centrista di opposizione Al Ghad.

Mohamed Abdel Azim, euronews: A suo avviso, in quale paese estero si trovano i fondi sottratti da alcune personalità politiche egiziane?

Ayman Nour: Chiedo ai miei colleghi della rivoluzione e ai membri delle forze armate di formare una commissione mista composta da tecnici, tra cui giudici e inquirenti. Questa commissione deve essere posta sotto il controllo degli esponenti della rivoluzione e dell’esercito, che è il garante di tutto ciò che accade in questo momento in Egitto. La commissione deve essere tecnica, non politica, e dovrà esaminare tutte le informazioni e tutti i dati, per accertare la loro attendibilità. Se queste informazioni risultano vere, il dossier dovrà essere trasferito alla procura che lo trasmetterà al giudice competente.

euronews: Pensa che un giorno Mubarak e la sua famiglia saranno processati da un tribunale internazionale o egiziano?

Ayman Nour: E’ possibile, se sarà dimostrato che hanno commesso degli illeciti e che meritano di essere posti sotto processo. Sarei il primo a chiedere che sia loro garantito un processo giusto.

euronews: Che cosa ne pensa della presenza dei Fratelli musulmani sulla scena politica egiziana?

Ayman Nour: I Fratelli musulmani sono una componente importante, hanno una presenza effettiva e un’influenza reale nel paese. Ma questa presenza non è così importante come il regime di Mubarak voleva far credere, allo scopo di avere uno strumento di scambio, uno spauracchio con cui si garantiva il sostegno della minoranza copta e delle potenze occidentali. Si tratta di un movimento che esiste e che dobbiamo rispettare. Mi ritengo un liberale e difendo il diritto ad esistere di chi la pena diversamente da me, quindi anche dei Fratelli musulmani. Penso che non esistano fazioni che possano ambire a governare l’Egitto da sole: né la corrente liberale, né la sinistra, e nemmeno i Fratelli musulmani.

euronews: Che ruolo giocheranno le forze armate nelle settimane e nei mesi che verranno?

Ayman Nour: In questa fase, l’esercito garantisce che si tenga conto delle esigenze della rivoluzione e che siano adottate le rivendicazioni sulle quali ci siamo messi d’accordo. Spero che riesca in questa missione e che voglia cooperare e dialogare con noi. Abbiamo rifiutato di dialogare con Mubarak e anche con Suleiman, fin tanto che Mubarak restava arroccato al potere. Oggi siamo pronti a dialogare con l’esercito e voglio ribardirlo in questa intervista: vogliamo un dialogo serio, alla pari, il cui unico scopo sia l’interesse dell’Egitto.

euronews: Ayman Nour, lei intende candidarsi alle elezioni presidenziali?

Ayman Nour: Penso di si. Il 14 febbraio, il partito Al Ghad ha presentato la mia candidatura per le prossime presidenziali. Nel contesto attuale, se le garanzie costituzionali saranno rispettate, penso che parteciperemo alle elezioni e penso che potremmo ottenere un buon risultato. Gli scrutini precedenti sono stati sempre falsati da brogli.