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Yemen: ancora proteste e scontri

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Yemen: ancora proteste e scontri

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Per il quarto giorno consecutivo migliaia di persone, tra cui molti studenti, hanno marciato per le strade di Sanaa verso il palazzo presidenziale chiedendo le dimissioni di Ali Abdullah Saleh, al potere da 32 anni. La polizia ha tentato di bloccare e disperdere il corteo. Poi i manifestanti si sono imbattuti in un gruppo di sostenitori filo-governativi con i quali è stato scontro, a colpi di pietre e bastoni.

Anche ieri c’erano stati numerosi feriti tra le due opposte fazioni. Un uomo, brandendo un cartello contro il regime, denuncia: “Queste persone ci stanno attaccando. E la polizia è loro complice e permette che ci colpiscano. Non solo non interviene, ma li incoraggia”. Sul lato opposto un sostenitore del presidente dichiara: “Noi siamo con lo Yemen e la nostra leadership politica. Rimarremo leali ai nostri leader, rifiutiamo di distruggere lo Yemen”.

I dimostranti filo-governativi sottolineano l’importanza delle concessioni fatte, come l’impegno di Saleh a non ricandidarsi nel 2013. Ma per molti yemeniti questi annunci arrivano fuori tempo massimo.