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Iran, deputati chiedono la morte degli oppositori

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Iran, deputati chiedono la morte degli oppositori

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Morte agli oppositori. Impicchiamo Mussavi e Karrubi, strumenti della casa Bianca e del regime sionista. Lo hanno urlato in Iran i deputati di maggioranza in parlamento, il giorno dopo la manifestazione non autorizzata a sostegno delle rivolte in Egitto e Tunisia.

Centinaia di arresti, un morto, diversi feriti, devastazioni e incendi. Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi agli arresti domiciliari. Questo il bilancio degli scontri che si sono verificati fino a tarda notte a Teheran e in altre città, un replay delle proteste del 2009 contro la rielezione di Mahmud Ahmadinejad.

Oggi come allora, il regime ha usato la mano pesante: “Quello che abbiamo visto accadere oggi in Iran”, ha commentato il segretario di Stato statunitense, Hillary Clinton, “è la prova del coraggio del popolo iraniano e dell’ipocrisia del regime. Un regime che nelle ultime 3 settimane non ha fatto altro che acclamare gli eventi egiziani e che ora, quando c‘è l’opportunità di permettere al suo popolo gli stessi diritti che riconosce agli egiziani, una volta di più mostra la sua vera natura”.

L’Europa richiama al rispetto del diritto di manifestare, mentre la polizia iraniana afferma che a sparare sulla folla sono stati i Mujaheddin del Popolo. Accuse che dall’esilio l’organizzazione di lotta armata contro il regime rimanda al mittente.

Da internet intanto un nuovo appello a scendere in piazza anche oggi.