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Da Berlusconi no comment sul rinvio a giudizio

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Da Berlusconi no comment sul rinvio a giudizio

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Silvio Berlusconi non commenta la decisione del gip di Milano, che lo ha rinviato a giudizio con rito immediato per i reati di concussione e prostituzione minorile.

Il presidente del Consiglio, che ha appreso la notizia mentre visitava un centro per migranti in Sicilia, ha disertato la conferenza stampa ed è rientrato immediatamente a Roma.

L’udienza è fissata per il 6 aprile e a giudicare il premier sarà un collegio composto da tre donne.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere.

Fabrizio Cicchitto, Pdl: “Il fumus persecutionis è sempre più evidente. L’acceleratore è premuto al massimo nei confronti di Berlusconi per un evidente uso politico della giustizia”.

Dario Franceschini, Pd: “Berlusconi si dichiara perseguitato e innocente e allora vada a difendersi davanti ai giudici e risparmi al suo paese la figura di fronte al mondo di un presidente del consiglio processato per prostituzione minorile e concussione”.

Secondo i procuratori, Berlusconi avrebbe comprato i favori sessuali di Karima El Mahroug, in arte Ruby, quando la ragazza marocchina non aveva ancora 18 anni. La concussione riguarderebbe invece la telefonata che il premier fece in questura per ottenere il rilascio di Ruby.

La vicenda ha scatenato grandi mobilitazioni in diverse città italiane per ribadire la dignità della condizione femminile. E non sono mancati i riferimenti alle inchieste giudiziarie.