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Egitto: per Premier ad interim sicurezza è priorità

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Egitto: per Premier ad interim sicurezza è priorità

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Per la prima volta in 30 anni un governo egiziano si riunisce libero dallo sguardo del padre-padrone Hosni Mubarak. L’esecutivo di transizione guidato da Ahmed Shafik, già Capo di Stato Maggiore dell’esercito, nominato Premier dopo i primi 6 giorni di rivolta, opera sotto la tutela dell’esercito che guiderà la transizione. Shafik ha sottolineato la priorità per il Paese:

“Il nostro scopo al momento è garantire la sicurezza per il popolo egiziano. Il caos che ha caratterizzato la prima fase del movimento di rivolta deve finire” ha detto.

Scioglimento del Parlamento e sospensione della Costituzione non bastano all’opposizione di Al-Ghad, il Partito di Ayman Nour, che il 4 febbraio ha denunciato Mubarak al Tribunale Penale Internazionale.

“Vogliamo un’agenda delle riforme chiara” ha detto l’uomo che sfidò Mubarak nel 2005 e fu poi incarcerato “e vogliamo autentiche garanzie sulla transizione per un Paese moderno”.

E nel pieno degli stravolgimenti politici il Paese non può tralasciare l’economia che in gran parte vuol dire turismo. Se a Charm-el-Sheik, oltre alle acque cristalline, c‘è ora anche ‘l’attrazione’ dell’ex Presidente asserragliato nella sua villa, almeno per ora, si fanno anche i conti con danni e furti al Museo del Cairo, meta di milioni di visitatori ogni anno.