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Egitto: 11 febbraio 2011, la caduta di Mubarak

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Egitto: 11 febbraio 2011, la caduta di Mubarak

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11-02-2011.

Una data particolare, palindroma, che entrerà nella storia dell’Egitto. In mattinata i manifestanti, delusi dalle mancate dimissioni di Mubarak, si

organizzano per chiedere ancora al Rais di andarsene.

È il diciottesimo giorno di protesta. E durante la preghiera del venerdì le forze armate diffondono il loro secondo comunicato in cui promettono di realizzare le richieste del popolo e libere elezioni.

Alle 18 ora locale l’annuncio di Omar Suleiman:

“Cittadini, in nome di Dio misericordioso, nella difficile situazione che l’Egitto sta attraversando, il presidente Hosni Mubarak ha deciso di dimettersi dal suo mandato e ha incaricato il Consiglio supremo delle forze armate di amministrare il Paese”.

In piazza Tahrir, nel cuore del Cairo, la protesta diventa esultanza. Due ore e mezza più tardi arriva il comunicato dell’esercito: “Il Consiglio supremo delle Forze armate – dice un portavoce – onora le anime dei martiri che hanno sacrificato la loro vita per la libertà del loro Paese, per la nostra nazione. Nella speranza che Dio ci aiuti e ci supporti”.

Per le strade intanto si festeggia l’uscita di scena di colui che per trent’anni ha stretto tra le mani le redini dell’Egitto.