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La piazza non molla. Ora nel mirino il palazzo presidenziale

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La piazza non molla. Ora nel mirino il palazzo presidenziale

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Le poco concilianti parole del rais hanno convinto già nella notte centinaia di manifestanti a puntare sul palazzo presidenziale. E’ qui che dopo la preghiera settimanale di oggi si svolgerà il raduno degli anti-Mubarak, ed è qui che si teme per l’ordine pubblico.

Mentre i dirigenti della mobilitazione lavorano per stabilire il programma della giornata festiva del venerdi, c‘è chi propone di indire uno sciopero generale e chi si rivolge all’esercito chiedendogli di abbandonare il regime e esostenere i cittadini.

Oltre che al Cairo manifestazioni di protesta si sono svolte anche a Port Said e altre località del paese. La situazione più tesa resta quella di Alessandria, sulla costa mediterranea, dove migliaia di persone manifestano da giorni

Si teme per il rischio di chiusura del Canale di Suez, a causa di uno sciopero proclamato dai lavoratori della infrastruttura. L’ipotesi di un blocco del passaggio tra Africa e Asia attraverso il quale passano la gran parte degli approvvigionamenti energetici per molti paesi, potrebbe produrre conseguenze negative sul mercato del petrolio.