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Francia, magistrati in piazza contro Sarkozy

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Francia, magistrati in piazza contro Sarkozy

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Davanti ai palazzi di giustizia di Francia, è andato in scena uno sciopero inedito: quello dei magistrati e dei giudici, in collera dai primi di febbraio per le critiche del presidente nel caso dell’omicidio Laetitia.

Assemblee e rinvii d’udienze nella maggior parte dei tribunali e corti d’appello.

Denunciano l’overdose di lavoro, la mancanza di mezzi e di rispetto: “Quello che vuole oggi il capo dello stato è la soppressione del servizio pubblico della giustizia e dell’insegnamento”, afferma Françoise Cotta, avvocato a Parigi, “Non è quindi un caso che manifestino anche i professori. I lavoratori cercano di arginare la criminalità, fanno ciò che possono con risorse estremamente limitate. È necessario che la giustizia abbia i mezzi adeguati per poter funzionare. Non serve a nulla designare capri espiatori perché la campagna elettorale è cominciata. Il discorso del capo dello stato è molto pericoloso perché incoraggia la violenza”.

Una fronda nata a Nantes dopo le accuse di Sarkozy: gravi disservizi hanno permesso l’uscita dal carcere del plurirecidivo, presunto omicida della diciottenne, ha dichiarato il presidente che ha promesso di punire i responsabili.

Ma i magistrati non ci stanno. Accanto a loro, gli addetti dei tribunali e i poliziotti. E stando ai sondaggi, anche il 65 per cento dei francesi.

La famiglia di Laetitia intanto chiede di non strumentalizzare il loro dramma.