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In sciopero il Canale di Suez, ma le navi passano

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In sciopero il Canale di Suez, ma le navi passano

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I lavoratori del Canale di Suez hanno incrociato le braccia, 6 mila uomini che nelle ultime 48 ore si sono allineati al malcontento generale esploso in Egitto.

Eppure le navi passano lo stesso, senza fare un giro lungo 7 giorni.

Il canale funziona normalmente, ha confermato il primo ministro Ahmed Chafik.

Uno sciopero anomalo, quindi, che si spiega con un escamotage: “Le autorità egiziane sono state previdenti”, dice l’analista Wally Mandryk della Lloyd’s List, “consentono ai trasportatori di consegnare le merci posticipando il pagamento delle tasse doganali”.

Insieme a gas e turismo, il canale vecchio più di 140 anni è una delle principali risorse del paese. Qui transitano ogni giorno più di 2 milioni di barili di greggio.

La sua chiusura inciderebbe negativamente sul prezzo del petrolio, l’economia e i commerci. Cosa che nessuno vuole, Europa e Casa bianca in primis.