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Francia travolta dalla bufera nordafricana

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Francia travolta dalla bufera nordafricana

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Una diplomazia miope. Le crisi nordafricane hanno ormai reso obsoleta la politica

europea nei confronti della sponda sud del Mediterraneo.

L’Europa si è fatta cogliere impreparata dalla caduta di quegli stessi regimi autocratici che ha finora sostenuto, tra l’altro attraverso l’Unione per il Mediterraneo, il progetto fortemente voluto dal presidente francese Nicolas Sarkozy.

Ed è proprio Parigi ad aver risentito di più dei contraccolpi della rivoluzione.

Il giornale satirico Canard Enchainé ha rivelato che il primo ministro François Fillon ha trascorso le vacanze di Natale in Egitto a spese del regime di Hosni Mubarak.

Il premier francese ha ammesso di aver soggiornato con moglie e figli ad Assuan dal 26 dicembre al 2 gennaio scorsi, su invito delle autorità egiziane.

Il Canard Enchainé precisa che Fillon e famiglia sarebbero stati ospiti di un hotel dell’Isola elefantina solo tre settimane prima delle proteste contro il regime di Mubarak.

Uno scandalo che scoppia proprio mentre il ministro degli esteri, Michèle Alliot Marie, si ritrova sotto attacco per i due viaggi a bordo del jet privato di un amico, l’imprenditore tunisino Aziz Miled, fatti durante le vacanze di fine anno in una Tunisia già in preda alle sommosse.

Scandali che cadono su due pesi massimi del governo di Nicolas Sarkozy, che si trovavano al suo fianco la sera in cui fu eletto presidente, la sera in cui annunciava: “Voglio che in tutto il mondo gli oppressi, le donne martoriate, i bambini imprigionati o condannati a lavorare sappiano che c‘è un paese nel mondo che sarà generoso con tutti i perseguitati: la Francia!”.

Già sotto il fuoco delle critiche per il suo atteggiamento compiacente nei confronti dei regimi tunisino ed egiziano, ieri il presidente francese ha imposto ai suoi ministri di “privilegiare la Francia” per le vacanze.