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Egitto: l'economia accusa la protesta

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Egitto: l'economia accusa la protesta

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La protesta continua. Ma ha un prezzo. Non solo in termini di vite umane. Dall’inizio della rivolta anti-Mubarak le attività del centro del Cairo sono in stand-by. Ora tanti esercenti hanno riaperto ma cominciano a chiedersi quanto si potrà andare avanti. Senza dimenticare che la divisa egiziana ha toccato il minimo da febbraio 2005.

“Dovrebbero andarsene dalla piazza Tahrir. La gente dovrebbe tornare a lavorare. Non si vende più nulla, siamo in affanno, il settore pubblico tanto quanto il privato. Il lavoro è al palo, come del resto l’intero Paese”.

“Dicono che resteranno finché il Presidente non se ne va. Ma il Presidente non se ne andrà! E’ chiaro che vogliamo che se ne vada. Ma allora cosa facciamo? Restiamo così bloccati? “.

In Egitto oltre il 40% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Chi tra i manifestanti è in queste condizioni è disposto a tutto per vedere un cambiamento autentico. E il braccio di ferro continua.