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Wikileaks: secondo giorno di udienze per l'estradizione di Assange

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Wikileaks: secondo giorno di udienze per l'estradizione di Assange

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Le accuse di stupro sono tutta una montatura. E’ quanto vuole dimostrare la difesa di Julian Assange, il 39enne fondatore di Wikileaks.

La corte britannica dovrà decidere sulla domanda di estradizione in Svezia, dove Assange è accusato di abusi sessuali nei confronti di due ex partner per aver avuto rapporti non protetti. Un esperto informatico chiamato a testimoniare dalla difesa:

“Ho fornito prove sul fatto che una delle accusatrici ha cancellato commenti e post su Twitter che dimostravano l’amicizia con Julian Assange circa 20 ore dopo il presunto crimine”.

Il team della difesa intende dimostrare in questo secondo e ultimo giorno di udienza, che Assange corre il rischio di essere consegnato agli Stati Uniti e poi a Guantanamo, oltre a rischiare la condanna a morte per la diffusione di documenti riservati.

Assange, australiano, esperto informatico, denuncia una campagna di diffamazione nei suoi confronti legata alle informazioni top secret pubblicate sul sito Wikileaks. Se la sentenza dovesse essere negativa, Assange ha già dichiarato che presenterà appello.