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Londra vuole svendere le foreste. E' polemica

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Londra vuole svendere le foreste. E' polemica

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La crisi è la crisi. Ma sta scatenando la bufera ancora prima d’entrare in fase attuativa il progetto del governo britannico di svendere ettari ed ettari di foreste demaniali, mettendo a rischio uno storico patrimonio boschivo.

La Commissione Forestale potrebbe mettere in vendita 258.000 ettari di boschi. Le critiche del ministro ombra dell’Ambiente Mary Creagh: “La gente pianta un albero quando muore una persona cara, piantiamo un albero per lasciare un regalo a chi verrà dopo di noi. Il governo si sbaglia. E ci aveva già provato la Thatcher negli anni Ottanta”.

Gli ambientalisti sono già sul piede di guerra. Il governo di David Cameron è già stato costretto se non a un dietro front, a puntualizzare. La portavoce del ministero dell’Ambiente Caroline Nokes spiega che non mancheranno i controlli su come verranno gestiti i terreni venduti a privati. “Non dovranno abbattere gli alberi” dice. “Ma con un’esperienza decennale nell’amministrazione locale” ammette “so quanto siano elevati i costi e quanto necessario l’intervento di esperti per curare adeguatamente una foresta”.

Il patrimonio forestale della Regina comprende molte foreste secolari per non dire del valore culturale di boschi come la foresta di Sherwood resa famosa da Robin Hood. La discussione in merito s‘è appena aperta ma il terreno di battaglia è pronto.